Alimentatore ATX…da laboratorio

IMG_20130108_201119

In ogni “laboratorio dell’hobbysta” che si rispetti non può mancare un alimentatore. Diciamo che dopo il saldatore e’ la prima apparecchiatura da acquistare o costruire. Ce ne sono diversi modelli…con tensione fissa o variabile…con strumenti o no. Ricordo che da piccolo…essendo squattrinato…ho utilizzato per anni un semplice alimentatore a tensioni fisse da parete (stile caricabatterie del cellulare).

Con il tempo ci rendiamo conto che un alimentatore non basta mai…e che le tensioni usate alla fine sono sempre le stesse … 5 volt e 12 volt.

Volendolo comprare o costruire c’e’ sempre da spendere almeno 40-50 euro. Ma perché spendere soldi quando li abbiamo già pronti ogni giorno sotto i nostri occhi….anzi sotto le nostre dita? :)
Ebbene si … i computer che usiamo per leggere questo sito contengono un alimentatore silenziosissimo che ha come uscite proprio quelle che servono a noi…più precisa mente +3,3v +5v +12v e le negative -5v e -12v. Abbiamo anche troppo :)

Le tensioni positive arrivano anche a 20 Ampere e il tutto e’ protetto da cortocircuiti e sovratensioni!

Lo si trova in commercio per 15 euro….ma basta cercare un po in giro e qualche amico ne avrà qualcuno buttato in garage. Aggiungiamoci 3-4 euro di materiale e un’oretta di lavoro e abbiamo il nostro Alimentatore ATX da laboratorio.

Iniziamo…

Ecco come si presenta :

IMG_20130108_184842

Cosi com’e’ … ci facciamo poco. Lo dobbiamo modificare…apriamolo a corrente sconnessa e tentiamo di capire qualcosa.

Alimentatore Atx - Interno

Alimentatore Atx – Interno

ATTENZIONE : E’ UN ALIMENTATORE SWITCHING CONTENENTE DEI CONDENSATORI CARICHI DI ALTA TENSIONE. UNA VOLTA TOLTA LA 220VOLT ATTENDERE QUALCHE MINUTO IN MODO DA FARLI SCARICARE!!!!

Noterete che ci sono molti cavi di colore simile…tagliamo i connettori e raggruppiamoli come segue :

Fili Arancioni : +3.3 Volt (da saldare insieme – molta corrente)
Fili Rossi : +5 Volt (da saldare insieme – molta corrente)
Fili Gialli : +12 Volt (da saldare insieme – molta corrente)

Fili Neri : 0 Volt – GND

Filo Blu : -12 Volt
Filo Bianco : -5 Volt

Filo Verde : PS-ON ( da portare a massa per accendere l’alimentatore)

Ecco una foto per chiarire il tutto :

Codifica Fili - Alimentatore ATX

Codifica Fili – Alimentatore ATX

Compriamo delle boccole in un negozio di elettronica e un interruttore da pannello…e iniziamo a montare il tutto…

Montaggio boccole e interruttore

Montaggio boccole e interruttore

Colleghiamo i vari fili alle boccole di riferimento e il filo verde con l’interruttore di mezzo verso massa (GND – Nero). Alcuni alimentatori vogliono “sentire” un carico connesso…quindi se non va…provate a connettere una resistenza da 10 Ohm/10 Watt tra i +5volt e la massa.

Ricontrollate la connessioni…e richiudete il tutto.

Alimentatore Finito

Alimentatore Finito

Io ho fatto una versione light…ma volendo lo potreste corredare di Amperometro e Voltmetro per monitorare il funzionamento. Come dicevo prima sulle tensioni positive arriva anche a 15-20 Ampere….mentre sulle negative non supera 1 Ampere.

Buon divertimento :)

 

 

 

19 thoughts on “Alimentatore ATX…da laboratorio

  1. Ciao, però mi sembra che tu debba mettere un carico sulla 12v per avere i 5 stabilizzati, altrimenti non si comporta correttamente!

  2. Mhmmm….no…o meglio in alcuni casi e’ il contrario….ovvero per avere tutte le uscite con voltaggi precisi si deve mettere un carico sui 5volt…ma comunque c’e’ scritto nell’articolo.
    In questo caso essendo un alimentatore vecchio funziona perfettamente anche senza carichi!

  3. Ciao, scusa la mia ignoranza in materia, ma -12 Volt a cosa serve se c’è già 12 Volt? Che differenza c’è? Grazie

  4. Ciao Mirko,
    nell’elettronica a volte c’e’ la necessità di disporre di tensioni negative rispetto allo O. Nei computer si usavano per dare corrente alle porte seriali. Tu magari sei abituato a vedere una tensione tra un positivo e un negativo. Se in mezzo ci metti uno ZERO (GND) hai rispettivamente una tensione positiva e una negativa.
    Spero di esser stato di aiuto
    alla prossima

  5. Ciao avrei una domanda da fare.. Nel caso volessi aggiungere 2 potenziometri per poter regolare la tensione e la corrente ad esempio nella 12 volt come potrei collegarli? Un’altra domanda,non riesco a svitare le viti dell’alimentatore,il cacciavite non fa attrito perché hanno perso la forma a stella.. Ho provato pure a forarle con il trapano,ma non ci sono riuscito.. Si sono solo smussate! Come posso aprirlo senza dover tagliare il metallo? Grazie

  6. Ciao Gianluca,
    Riguardo al potenziometro non é possibile fare un ragionamento generico poi ché ogni alimentatore ha il suo schema interno. Diciamo che i vecchi avevano tutti un integrato che opportunamente modificato nello schema permetteva la regolazione.
    Per le viti….hai poco da fare …inizia a bucare con punte sempre piu grandi la testa della vite fino a che non salta.
    Ciaoo

  7. Salve!!! ti ringrazio tanto per l’ottima guida, ma purtroppo ho riscontrato un problema… voglio usare questo tipo di alimentatore per collegarci Arduino e un paio di servi motore, ma purtroppo dopo un paio di utilizzi appena lo accendo mi si spegne e ora non si accende nemmeno. mi chiedo, non sara mica perchè ho collegato una resistenza da 4,7 ohm 20w tra la 5v e la massa, e una da 10 ohm 20w tra la 12v e la massa?????, ho anche notato che le due resistenze diventano bollenti. grazie tanto in anticipo per l’aiuto.

  8. Francisco….elimina la resistenza da 4,7 e usa quella da 10 sulla 5v. Che riscaldino é normale….ma forse hai messo troppo carico per il tuo alimentatore.

  9. Ciao,
    volevo chiederti se è proprio necessario lasciare i fili tutti raggruppati, pena magari qualche malfunzionemento, oppure è possibile lasciarne solo uno per colore e dissaldare gli altri?
    Ti faccio questa domanda perchè volevo utilizzare un ali ATX per alimentare una striscia a lede di conseguenza mi serviva avere solo la linea a 12V.
    Grazie
    ciao
    Sergio

  10. Ciao Sergio,
    Raggruppare i fili serve a supportare un carico maggiore. Se pensi che la striscia led non superi 1 ampere come assorbimento puoi usare 1 o 2 fili

  11. Grazie per la risposta,
    mi sa che dovrò lasciarli perchè la striscia credo che assorba almeno 5A.
    Ma gli altri fili (rosso, arancio, blu, bianco e viola) li posso tranquillamente dissaldare oppure è meglio lasciarli
    perchè rischio danneggiamenti.
    Grazie di nuovo
    Buona serata
    Sergio

  12. Gli altri li puoi dissaldare o tagliare se non ti servono. Considera che le strisce led da 5mt che danno per 5Ampere….alla fine…strumenti alla mano non superano mai i 2,5Amp.
    Ciaoo

  13. Grazie Danilo,
    vorrei aggiungere una domanda, ho un ATX abbastanza recente, (non c’e’ più un -5V) ma tra i vari fili ne ho uno viola, +5VSB
    Sai a cosa serve? Grazie ancora. Igor

  14. Ciao Igor, dovrebbe essere una +5v sempre presente….anche ad alimentatore spento. Naturalmente parliamo di bassissimo amperaggio

  15. x Sergio: i cavi standard usati negli alimentatori ATX sono 18AWG di diametro, significa che un singolo conduttore porta 14A a temperatura elevata, quindi puoi usare un singolo cavo per la tua striscia LED che è pure troppo. Altro che limite di 1A…
    Certo, dipende anche dalla lunghezza del cavo che userai, ma parliamo di metri. Diciamo che se intendi superare i 4 metri di cavo, invece di usare un conduttore ne puoi usare….due e ci avanza.

  16. prendendo di riferimento il pinout del connettore a destra illustrato in questo link -> http://www.tomshw.it/forum/attachments/case-e-alimentatori/109127d1399138333-info-pin-alimentatore-connector_atx_pinout.gif
    quindi parliamo di un connettore ATX 20pin e di un alimentatore Deer DR-B300 da 300W con tensione AC in ingresso selezionabile…
    accendendolo forzatamente senza scheda madre (quindi cortocircuitando in modo fisso il pin 8 del filo grigio “PWR_OK” chiamato anche “Power Good” con il pin 15 del filo nero di massa corrispondente al pin 15 del pinout del link, e cortocircuitando in modo “mobile” il pin 14 del filo verde “PS_ON#” con lo stesso pin 15 del filo nero di massa…entrambi i “cavallotti”, effettuati con pezzi ricurvi di graffette metalliche), misurando con un tester digitale il pin 10 del filo giallo “+12VDc” con il pin 12 del filo blu “-12VDc” e tutti i pin “+5VDc” dei fili rossi (compreso il pin 9 del filo viola “+5VSB” standby) con il pin 18 del filo bianco “-5VDc”, è normale rilevare tensioni di circa 23,4V (sui 12V) e di circa 10V (sui 5V)???
    premetto che le uscite molex 4pin erogano 12V e 5V regolarmente, il connettore di alimentazione SATA 6pin eroga regolarmente 12V e 5V, il connettore floppy 4pin eroga regolarmente 12V e 5V, e il connettore CPU 4pin eroga regolarmente 12V…tutte le misure prese senza carico (solo con la ventola integrata nell’alimentatore in funzione), con un tester digitale LaFayette in posizione 20DC (infatti quando ho rilevato 23,4V, ho dovuto spostare su 200DC perchè è andato fuori scala “1.”…) e puntale positivo nello slot “10A unfused”…

  17. Enrico i 12v e i 5v li devi prendere verso massa…non +12 e -12….
    metti il rosso su +12 e il nero su un GND…o cmq un cavo nero!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− 2 = zero

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code class="" title="" data-url=""> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> <pre class="" title="" data-url=""> <span class="" title="" data-url="">